Pur essendo meno famosi degli scavi di Pompei, gli scavi di Ercolano ne rappresentano il naturale completamento. Gli scavi dei due antichi insediamenti, pur mostrando città romane dello stesso periodo, presentano delle differenze sostanziali che impongono al turista attento una visita ad entrambe.
Pompei è stata dissepolta quasi completamente e per questo dà una visione di insieme su come poteva essere una antica città romana sotto il regno di Tiberio. L’antica Ercolano invece non è stata completamente dissepolta perché sullo stesso territorio sorge la città nuova, mancano infatti all’appello molti edifici pubblici, ma i dettagli sono molto meglio conservati. Infatti la cittadina di Ercolano fu sepolta da una nube ardente, che i geologi chiamano nube piroclastica, la cui temperatura superava i 100° e che trascinava anche frammenti di rocce vulcaniche e pomice ridotti a forma liquida. Raffreddandosi, queste polveri assunsero l’aspetto di una fanghiglia capace di insinuarsi e penetrare in ogni interstizio, impedendo la decomposizione di materiali come legno e stoffa che erano stati carbonizzati ma non distrutti dall’improvviso enorme calore. Gli oggetti di uso comune si sono così ottimamente conservati, al punto di poter vedere una classica bottega di generi alimentari ancora corredata dei supporti in legno dove si trovavano, allora come oggi, allocate le anfore, (i contenitori dell’epoca).
Addirittura è stata rinvenuta, nella villa dei Papiri una biblioteca i cui libri sotto forma di papiri pur essendo carbonizzati possono essere, con le tecniche opportune, srotolati e letti, fornendoci un inestimabile patrimonio di conoscenza sulle opere del tempo.
Ad Ercolano è facile capire gesti ed usanze dei nostri antenati di 2000 anni fa, ma soprattutto è facile immaginare momenti di vita quotidiana e scoprire che in fondo non sono poi così dissimili dai nostri. Non visitare anche questi scavi significa perdere una grande opportunità di conoscenza, una necessaria integrazione a quanto già visto a Pompei, ma significa anche perdere le sensazioni uniche che ambienti ottimamente conservati possono offrire.
Una piccola avvertenza: meglio attrezzarsi con scarpe comode, le antiche strade romane non sono lisce come le nostre, in caso di giornate assolate è preferibile fornirsi di cappello e nel periodo estivo anche di creme solari per le parti scoperte.
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Testi Ettore Panella
Orari
dal 1° novembre al 31 marzo: tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 17.00 (ultimo ingresso ore 15.30)
dal 1° aprile al 31 ottobre: tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 19.30 (ultimo ingresso ore 18.00)
Giorni di chiusura: 1° gennaio, 1° maggio, 25 dicembre
Principali collegamenti
in treno:
Circumvesuviana Napoli-Sorrento o Napoli-Poggiomarino o Napoli -Torre Annunziata (fermata Ercolano)
in auto:
Autostrada A3 Napoli-Salerno (uscita Ercolano)
Biglietti
(prezzi dal 1.07.2006)
Singolo (validità 1 giorno)
Intero € 11,00
Ridotto € 5,50
Con accesso a 5 siti (Pompei, Ercolano, Oplonti, Stabia, Boscoreale) - (validità 3 giorni)
Intero: € 20,00
Ridotto: € 10,00 (*)
Gratuito: per i cittadini dell'Unione Europea minori di 18 anni o maggiori di 65 anni (per i non appartenenti all'Unione Europea valgono le condizioni di reciprocità).
(*) Ridotto: per i cittadini dell'Unione Europea di età compresa tra 18 e 25 anni non compiuti (per i non appartenenti all'Unione Europea valgono le condizioni di reciprocità) e per i docenti delle scuole statali dell'Unione Europea, con incarico a tempo indeterminato.
I biglietti gratuiti e ridotti possono essere rilasciati solo previa presentazione di un valido documento di identità.