Viaggio poetico nelle arie da camera di autori partenopei dal '700 al '900 da Pergolesi ad Olga Sirignano

Pianista: Maria Grazia Ritrovato
Pianista accompagnatore: Francesco Aliberti
Soprano: Veronica Palermo
Tenore: Ivan Lualdi
Voce recitante: Antonio D’Alessandro
PROGRAMMA
8 Maggio ore 20,00
Reale Osservatorio Vesuviano - Sala Palmieri
La musica da camera, pur discostandosi dall’opera lirica perchè destinata, appunto, alle “camere” dei salotti, come intrattenimento raffinato di feste aristocratiche e borghesi, ne conserva la forma, dando origine ad un genere di tutto rispetto, nel quale si sono cimentati grandi compositori e poeti con risultati spesso di grande pregio artistico. Questo concerto rappresenta un affascinante viaggio tra testi poetici e romanze da camera, un interessante sguardo su tre secoli di musica napoletana.
Pergolesi: opere autentiche e opere apocrife Artelli Ensemble
Violino: Fulvio Artiano
Viola: Paolo Di Lorenzo
Violoncello: Nicola Dario Orabona
Clavicembalo/organo: Pierfrancesco Borrelli
Soprano: Emilia Russo
22 Maggio ore 20,00
Chiesa Santissimo Salvatore
presso l'Osservatorio Vesuviano
Il Salve Regina, tra i massimi capolavori sacri del “mito”Pergolesi ed espressione autentica della sua tragica esperienza umana, accanto ad alcune delle opere strumentali apocrife o di dubbia attribuzione, saranno interpretati dall’Ensemble Artelli per la prima volta insieme al giovane soprano Emilia Russo.
Lo frate 'nnamorato
Commedia lirica in tre atti di Giovanni Battista Pergolesi
Direttore: Gennaro Cappabianca
Regia: Amalia Felle
Orchestra Collegium Philarmonicum
Personaggi e Interpreti
Marcaniello: Stefano Di Fraia
Ascanio: Romina Casucci
Nena: Dolores Carlucci
Nina: Chiara Albano
Lugrezia: Angela Giovio
Carlo: Vincenzo Mandarino
Vannella: Maria Rosaria Lopalco
Cardella: Minni Diodati
Don Pietro: Clemente Daliotti
Clavicembalo: Natalino Palena
29 e 30 Maggio ore 20,00
Teatro del Mav Museo Archeologico Virtuale
Lo frate ‘nnamorato è un’opera buffa o commedia lirica in dialetto napoletano, secondo lavoro del ventiduenne musicista Giovanni Battista Pergolesi, rappresentata per la prima volta nel 1732 al Teatro dei Fiorentini. Ambientata a Napoli, intorno al 1730, presenta personaggi popolareschi, ma non per questo di maniera, provenienti dalla commedia piuttosto che dalla farsa.
La serva padrona
Interemezzo lirico in due parti di giovanni battista Pergolesi
Direttore: Hirofumi Yoshida
Regia: Carlo Antonio De Lucia
Orchestra Collegium Philarmonicum
Soprano: Maria Rosaria Lopalco
Basso: Piero Gualtieri
5 Giugno ore 20,00
Villa Campolieto
La serva padrona è un’opera che rivesta grande importanza nella storia della musica poiché ad essa si fanno risalire le origini dell’opera buffa, un genere musicale cha fa la sua comparsa nei teatri a partire dalla seconda metà del settecento, raggiungendo poi il vertice con le opere di Rossini. Anche se già in precedenza si trovano intermezzi comici appartenenti alla scuola napoletana, è indubbio che la verve e gli schemi che hanno reso famosa l’opera buffa napoletana derivino dall’opera di Pergolesi.