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    Oplontis e gli scavi...

      scavi di oplontis - facciata

      Gli scavi di Oplontis, situati nell'attuale Torre Annunziata, custodiscono uno dei tesori archeologici più straordinari dell'area vesuviana: la Villa di Poppea. Questo magnifico complesso residenziale, seppellito dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C., è considerato Patrimonio UNESCO e rappresenta uno degli esempi meglio conservati di villa aristocratica romana.

      Oplontis non era una città vera e propria, ma un'area suburbana di Pompei, una sorta di quartiere residenziale d'élite dove l'aristocrazia romana costruiva sontuose ville sul mare. La Villa di Poppea prende il nome dalla seconda moglie dell'imperatore Nerone, ed è rinomata per i suoi affreschi eccezionali, il complesso termale privato e l'immensa piscina di 61 metri.

      In questa guida completa a Oplontis troverai tutte le informazioni per visitare la Villa di Poppea: orari di apertura, prezzi dei biglietti, cosa vedere e come raggiungere questo straordinario sito archeologico.

      Storia di Oplontis e della Villa di Poppea

      scavi di oplontis - affresco

      Il nome Oplontis compare per la prima volta nella Tabula Peutingeriana, una copia medievale di un'antica mappa romana che mostrava le strade dell'Impero. Gli scavi archeologici di Oplontis hanno rivelato che quest'area, situata tra Pompei ed Ercolano, era una zona residenziale esclusiva della Pompei antica.

      La Villa di Poppea: Una Residenza Imperiale

      scavi di oplontis - pavimento a mosaico

      La Villa di Poppea fu costruita intorno alla metà del I secolo a.C. e ampliata in età imperiale. L'attribuzione a Poppea Sabina, seconda moglie di Nerone, si basa su un'iscrizione trovata su un'anfora indirizzata a Secundus, liberto di Poppea. La villa faceva sicuramente parte del patrimonio della famiglia imperiale.

      Questa sontuosa residenza si estendeva su oltre 10.000 metri quadrati con circa 90 ambienti. In origine la Villa di Poppea era affacciata direttamente sul mare in posizione panoramica, circondata da giardini e dotata di decorazioni straordinarie.

      L'Eruzione del 79 d.C.

      Al momento dell'eruzione del Vesuvio, la villa era disabitata e in fase di ristrutturazione. Questo è evidente dalla mancanza di suppellettili nelle stanze e dalla presenza di materiali edili. I lavori di restauro erano probabilmente necessari dopo uno dei frequenti terremoti che colpivano l'area vesuviana.

      La Scoperta degli Scavi

      I primi scavi a Oplontis risalgono al Settecento, durante i lavori per lo scavo del canale Conte di Sarno, ma furono abbandonati per le difficili condizioni di lavoro. Gli scavi furono ripresi nell'Ottocento e poi interrotti per mancanza di fondi. La Villa di Poppea fu definitivamente riportata alla luce nel 1964, rivelando al mondo uno dei complessi residenziali romani più spettacolari mai scoperti.

      Cosa Vedere a Oplontis: Tour della Villa di Poppea

       

       

      Una visita a Oplontis permette di esplorare la magnificenza della Villa di Poppea e di ammirare alcuni degli affreschi più belli dell'epoca romana.

      Gli Affreschi Straordinari

      La Villa di Poppea custodisce affreschi in secondo e terzo stile pompeiano di qualità eccezionale. Questi dipinti murali, perfettamente conservati, creano suggestivi giochi prospettici con finti elementi architettonici come colonne, porte e loggiati. Le decorazioni includono raffigurazioni di animali, frutti, maschere teatrali e scene mitologiche.

      Il triclinium (sala da pranzo) è particolarmente impressionante: le pareti affrescate creano l'illusione di spazi aperti verso giardini immaginari, con un effetto tridimensionale straordinario per l'epoca.

      Il Complesso Termale

      Un elemento distintivo della Villa di Poppea è il complesso termale privato, dotato di tutti gli ambienti tradizionali: calidarium (bagno caldo), tepidarium (bagno tiepido) e frigidarium (bagno freddo). Le terme di Oplontis testimoniano il lusso e il comfort di cui godeva l'aristocrazia romana.

      La Monumentale Piscina

      Uno degli elementi più spettacolari degli scavi di Oplontis è l'enorme piscina (natatio) che si estende per 61 metri di lunghezza e 17 metri di larghezza. Lungo i bordi della piscina erano disposte le sale di soggiorno, gli alloggi per gli ospiti e le stanze da pranzo, tutte affacciate sul Golfo di Napoli.

      I Giardini

      La Villa di Poppea era circondata da splendidi giardini, alcuni dei quali sono stati ripristinati basandosi sulle tracce originali. Il giardino settentrionale offre un'idea di come apparisse questo lussuoso spazio verde nell'antichità.

      Le Statue Originali

      Di recente sono state ricollocate nella Villa di Poppea 15 statue e reperti originali, tra cui il busto di Eracle, il bambino con l'oca, una testa di Afrodite e vari ritratti. Queste opere, precedentemente conservate nei depositi del Parco Archeologico di Pompei, permettono ora di ammirare la villa arredata con elementi originali.

      L'Atrio e gli Ambienti Residenziali

      Il percorso di visita attraversa l'atrio patronale e quello servile, nei cui pressi si trovano le latrine perfettamente conservate. Un lungo corridoio porta al peristilio orientale, circondato da ambienti finemente decorati che testimoniano la raffinatezza architettonica della Villa di Poppea.

      Foto Scavi Oplontis

      Villa B di Oplontis: L'Azienda di Crassius Tertius

      A circa 300 metri dalla Villa di Poppea, gli scavi di Oplontis hanno portato alla luce una seconda struttura, nota come Villa B o Villa di Lucius Crassius Tertius. Questa villa aveva una funzione completamente diversa rispetto alla residenza imperiale.

      Un'Azienda Agricola Romana

      La Villa B era utilizzata principalmente come azienda per la lavorazione e commercializzazione di prodotti agricoli, in particolare vino, olio e altri prodotti della terra. Il nucleo centrale dell'edificio, databile al II secolo a.C., era bordato da un imponente colonnato dorico in tufo grigio di Nocera, dove si svolgevano le operazioni di carico e scarico merci.

      I Ritrovamenti

      Negli ambienti di deposito della Villa B sono stati rinvenuti suppellettili, ceramiche, paglia carbonizzata e una grande quantità di melograni utilizzati per la concia delle pelli. Il piano superiore ospitava il quartiere residenziale del proprietario, decorato con affreschi in quarto stile pompeiano.

      In uno degli ambienti sono stati trovati i resti di 54 persone, probabilmente rifugiatesi in questo luogo durante l'eruzione. Con loro sono stati scoperti numerosi oggetti preziosi: gioielli, ornamenti in osso e avorio, monete d'oro e d'argento, e una cassa in legno blindata con fasce di ferro.

      Aperture Straordinarie

      La Villa B di Oplontis non è regolarmente visitabile, ma il Parco Archeologico di Pompei organizza aperture straordinarie, solitamente il venerdì pomeriggio durante i mesi estivi. L'ingresso è incluso nel biglietto della Villa di Poppea.

      Informazioni Pratiche per Visitare Oplontis

      Orari di Apertura

      Gli scavi di Oplontis sono aperti tutto l'anno con orari variabili:

      • Dal 1° aprile al 31 ottobre: tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:30 (ultimo ingresso ore 18:00)
      • Dal 1° novembre al 31 marzo: tutti i giorni dalle 9:00 alle 17:00 (ultimo ingresso ore 15:30)
      • Sabato e domenica: ingresso dalle ore 8:30
      • Chiusura: martedì

      Durata della Visita

      Una visita completa degli scavi di Oplontis richiede circa 1,5-2 ore. Per apprezzare al meglio i dettagli degli affreschi e dell'architettura della Villa di Poppea, è consigliabile dedicare almeno 2 ore.

      Visite Guidate

      Per comprendere appieno la storia e l'importanza di Oplontis, sono disponibili visite guidate con archeologi esperti. È possibile prenotare tour privati o partecipare a visite di gruppo. Le audioguide sono incluse nel biglietto d'ingresso.

       

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    Come Arrivare a Oplontis

    La Villa di Poppea si trova a Torre Annunziata ed è facilmente raggiungibile:

    In Treno

    • Circumvesuviana Napoli-Sorrento: fermata "Torre Annunziata" (7 minuti a piedi dagli scavi)
    • Circumvesuviana Napoli-Poggiomarino: fermata "Torre Annunziata"
    • Da Napoli: 40 minuti circa
    • Da Pompei: 10 minuti

    In Auto

    • Autostrada A3 Napoli-Salerno: uscita "Torre Annunziata Sud"
    • Proseguire sulla SS18 fino a Via dei Sepolcri
    • Parcheggi disponibili nelle vicinanze

    In Bus

    Collegamenti SITA e CSTP da Napoli e Salerno per Torre Annunziata.


     

    INFORMAZIONI UTILI...

    • Camping Salerno

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Consigli per Visitare Oplontis

Migliore Momento per Visitare

Gli scavi di Oplontis sono meno affollati rispetto a Pompei, quindi la visita è generalmente piacevole in qualsiasi periodo. Tuttavia, la primavera e l'autunno offrono il clima ideale. Durante l'estate, visita nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio per evitare il caldo.

Cosa Portare

  • Scarpe comode da camminata
  • Acqua (specialmente in estate)
  • Cappello e crema solare
  • Macchina fotografica (le foto sono permesse)

Combina la Visita

Oplontis si trova a breve distanza da altri importanti siti archeologici:

Servizi Disponibili

Il sito archeologico di Oplontis è dotato di servizi igienici, biglietteria e piccolo bookshop. Nelle vicinanze si trovano bar e ristoranti.

Oplontis vs Pompei: Perché Visitare Entrambi

Mentre Pompei era una vivace città commerciale, Oplontis rappresenta l'aspetto più esclusivo e aristocratico della vita romana. Ecco le differenze principali:

Oplontis

  • Villa aristocratica residenziale (otium)
  • Affreschi di qualità eccezionale
  • Meno affollata
  • Visita più breve (1,5-2 ore)
  • Focus su lusso e vita privata dell'élite

Pompei

  • Intera città romana (66 ettari)
  • Varietà di edifici pubblici e privati
  • Molto visitata
  • Visita lunga (mezza giornata o più)
  • Panorama completo della vita romana

La visita di Oplontis complementa perfettamente quella di Pompei, offrendo una prospettiva unica sullo stile di vita dell'aristocrazia romana e sulla qualità artistica delle decorazioni delle ville patrizie.

Oplontis: Patrimonio dell'Umanità UNESCO

Dal 1997, la Villa di Poppea è inclusa nella lista dei siti Patrimonio dell'Umanità UNESCO insieme a Pompei ed Ercolano, sotto la denominazione "Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata".

Il riconoscimento UNESCO sottolinea l'importanza eccezionale di Oplontis come testimonianza della civiltà romana. La Villa di Poppea rappresenta uno degli esempi meglio conservati di architettura residenziale romana di lusso, con affreschi e decorazioni di qualità artistica straordinaria.

Gli scavi di Oplontis offrono una visione autentica e intatta della vita quotidiana dell'aristocrazia romana nel I secolo d.C., preservata dall'eruzione del Vesuvio come in una capsula del tempo.

Domande Frequenti su Oplontis

Posso visitare Oplontis con il biglietto di Pompei?

No, Oplontis e Pompei richiedono biglietti separati. Tuttavia, puoi acquistare il Pass Grande Pompei che include entrambi i siti plus Stabiae e Boscoreale, oppure l'Artecard Campania che dà accesso a 80 attrazioni della regione.

Quanto dista Oplontis da Pompei?

Oplontis si trova a circa 3 km da Pompei, raggiungibile in 10 minuti con la Circumvesuviana.

La Villa B di Oplontis è visitabile?

La Villa B non è regolarmente aperta al pubblico, ma il Parco Archeologico organizza aperture straordinarie, solitamente il venerdì pomeriggio in estate. Verifica sul sito ufficiale per gli aggiornamenti.

Oplontis è accessibile ai disabili?

Gli scavi di Oplontis sono parzialmente accessibili con sedia a rotelle. È consigliabile contattare in anticipo il sito per informazioni sui percorsi accessibili: +39 081 8575347.

Si possono fare foto a Oplontis?

Sì, è permesso scattare fotografie per uso personale. È vietato l'uso di flash e treppiedi professionali.

Oplontis è adatto ai bambini?

Sì, la visita di Oplontis è adatta alle famiglie. La Villa di Poppea con i suoi affreschi colorati, la grande piscina e i giardini può essere molto interessante per i bambini. Il sito è inoltre meno esteso e affollato di Pompei, quindi più facile da visitare con i più piccoli.

Quanto è grande Oplontis?

La Villa di Poppea si estende su oltre 10.000 metri quadrati con circa 90 ambienti, anche se non tutti sono attualmente visitabili.

Perché Visitare Oplontis

Gli scavi di Oplontis rappresentano una tappa imperdibile per chi visita l'area archeologica vesuviana. La Villa di Poppea offre un'esperienza unica, complementare alla visita di Pompei: mentre Pompei mostra la vita urbana romana, Oplontis rivela il lusso e la raffinatezza delle ville patrizie sul mare.

La qualità eccezionale degli affreschi della Villa di Poppea, la monumentale piscina, le terme private e l'architettura sofisticata testimoniano il livello di comfort e di gusto artistico raggiunto dall'aristocrazia romana. Camminare attraverso questi ambienti perfettamente conservati significa immergersi nell'atmosfera esclusiva di una residenza imperiale di duemila anni fa.

Con meno visitatori rispetto a Pompei, Oplontis permette un'esperienza più intima e contemplativa, ideale per apprezzare i dettagli degli affreschi e l'eleganza architettonica. Il riconoscimento UNESCO conferma l'importanza globale di questo sito archeologico straordinario.

Che tu sia appassionato di archeologia, arte antica o semplicemente curioso di scoprire come vivevano i romani più ricchi, una visita a Oplontis ti regalerà emozioni indimenticabili e una prospettiva unica sulla civiltà romana.